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Categorie: Agricoltura, Itinerari

Da secoli sulle sponde del lago di garda si coltivano gli olivi,a calmasino svolgono e hanno svolto il ruolo di seconda risorsa per le nostre aziende agricole da sempre poco dopo la fine della raccolta dell’uva (vedi vigneto) vi è quella delle olive.
Calmasino si colloca nella zona di produzione dell’olio a denominazione di origine controllata “Garda”, accompagnata dalla menzione geografica aggiuntiva “Orientale” che è riservata all’olio extravergine di oliva ottenuto dalla varietà di olivo Casaliva o Drizzar presente negli oliveti per almeno il 50%. Possono, concorrere anche le seguenti varietà: Lezzo, Favarol, Rossanel, Razza, Fort, Morcai, Trepp, Pendolino, presenti negli oliveti, da sole o congiuntamente, in misura non superiore al 50%.

LE VARIETÀ

Casaliva.
Diffusa soprattutto in Veneto. È una pianta vigorosa con produttività elevata e costante. L’entrata in produzione è media. La Casaliva è autocompatibile, si avvantaggia comunque dell’azione di impollinatori quali “Trepp”, “Rossanello” e “Grignan”. A sua volta questa cultivar può essere un ottimo impollinatore. L’epoca di fioritura è precoce, la maturazione è tardiva e scalare, con elevata resistenza dei frutti al distacco. Il contenuto in olio è medio.

Leccino
Autosterile, ottimi impollinatori sono risultati: “Pendolino” e “Frantoio”, fiorisce a fine maggio-inizi di giugno e la fruttificazione A? presente maggiormente nelle zone basali e mediane del ramo. La produzione A? elevata e costante, mentre la maturazione A? precoce ed uniforme. I frutti sono utilizzati sia per l’estrazione dell’olio che come olive “nere” da mensa. A? nota la particolare tolleranza del “Leccino” alle avversitAi?? climatiche (freddo, nebbia e venti) ed ad alcune patologie (rogna, cicloconio e carie).

Frantoio
Autofertile, si avvantaggia della impollinazione incrociata . Il “Frantoio” A? risultato un buon impollinatore per numerose altre cultivar, la fruttificazione A? elevata e costante, la maturazione A? scalare e tardiva, l’olio A? molto pregiato, fine, sapido, aromatico.
A questa si riconoscono caratteristiche di costante produttività, ma sopratutto alla rinomata qualità dell’olio.

Pendolino
Autoincompatibile. Buoni impollinatori sono risultati: “Leccino”, il “Moraiolo” e “Frantoio”. È ottimo impollinatore per molte cultivar, la fioritura è abbastanza anticipata; la produzione è elevata e costante,la maturazione dei frutti è di media precocità e contemporanea. La resa al frantoio risulta mediamente elevata e l’olio è apprezzato per le caratteristiche organolettiche. Le piante sono anche apprezzate per le pregevoli caratteristiche ornamentali.

Grignan
È diffusa soprattutto in Veneto e Lombardia. È una pianta molto rustica e di facile adattabilità alle zone olivicole del nord Italia. Ha uno sviluppo vegetativo molto lento e soffre quando vengono praticate energiche potature, entra in produzione precocemente, la fioritura non è abbondante. Autoincompatibile, come buon impollinatore è indicata la varietà Casaliva. La produttività è media e costante, i frutti maturano precocemente e in modo contemporaneo, la resa dell’olio è elevata.

ZONAZIONE

La zona di produzione delle olive destinate alla produzione dellai??i??olio extravergine di oliva a denominazione di origine controllata “Garda” accompagnata dalla menzione geografica aggiuntiva “Orientale” comprende, in provincia di Verona: Affi, Bardolino, Brenzone, Bussolengo, Caprino Veronese, Castelnuovo del Garda, Cavaion Veronese, Costermano, Garda, Lazise, Malcesine, Pastrengo, Peschiera del Garda, Rivoli Veronese, San Zeno di Montagna, Sommacampagna, Sona, Torri del Benaco, Valeggio sul Mincio; in provincia di Mantova: Castiglione delle Stiviere, Cavriana, Monzambano, Ponti sul Mincio, Solferino, Volta Mantovana. La zona predetta, riportata in apposita cartografia, è delimitata dai confini amministrativi dei comuni sopracitati.

FORME DI ALLEVAMENTO

I sesti di impianto, le forme di allevamento ed i sistemi di potatura devono essere quelli tradizionalmente usati o, comunque, atti a non modificare le caratteristiche delle olive e degli oli.
La forma a vaso è la più diffusa tra i sistemi di allevamento dell’olivo. Dal fusto, una volta reciso a una determinata altezza, si fanno partire esternamente delle branche (in modo diverso) che daranno alla chioma la forma di cono, o di cilindro, oppure conico-cilindrica, o tronco-conica. E un sistema che permette un buon arieggiamento della chioma evitando l’eccessivo infittimento della vegetazione. Il vaso policonico, con le branche impalcate a 1-2 m da terra, permette le lavorazioni e la crescita sottochioma delle specie erbacee. Contemporaneamente consente alle piante di fruttificare molto in alto, rendendo difficili e costose le operazioni di potatura e raccolta.

STADI FENOLOGICI

  1. stadio invernale durante il quale le gemme sono ferme;
  2. risveglio vegetativo delle gemme;
  3. formazione delle mignole con il fiore non ancora sviluppato ma presenta i bottoni fiorali;
  4. aumento di volume dei bottoni;
  5. differenziazione della corolla dal calice;
  6. fioritura vera e propria con apertura dei fiori (corolle bianche);
  7. caduta dei petali (corolle imbrunite);
  8. momento dell’allegagione e comparsa dei frutti dal calice;
  9. ingrossamento del frutto;
  10. invaiatura e indurimento del nocciolo;
  11. maturazione del frutto

POTATURA

Questa operazione che si pratica a fine inverno o comunque prima della ripresa vegetativa possibilmente in periodi in cui non si temono ritorni di gelo.
I tagli non devono essere troppo energici per non limitare la produzione, in genere i nostri agricoltori tendono a fare tagli minimi per formare una chioma globosa che unisce il fattore funzionale di formare i frutti con quello ornamentale ed estetico.
È da ricordare che la vegetazione tende a portarsi alla periferia della chioma, quindi A? importante intervenire con frequenti tagli di “ritorno” per evitare che la pianta cresca troppo in altezza.
I tagli di potatura vengono poi ricoperti con paste cicatrizzanti al fine di favorire una rapida cicatrizzazione e proteggere il taglio da parassiti fungini.
La tradizione popolare vuole che una parte dei rami recisi durante la potatura vengano usati nella Domenica delle Palme – la festività che viene celebrata la domenica precedente alla Pasqua Cristiana.

LA RACCOLTA

Per le olive non esiste un’epoca di raccolta ben precisa. Le olive si dividono, a seconda della maturazione dei frutti, in: a maturazione scalare, a maturazione contemporanea. Inoltre a differenza della loro precocità si suddividono in: precoci, medio-precoci e tardive.

Per le olive da olio si decide di effettuarla (solitamente dalla metà di Ottobre a tutto il mese di Dicembre) quando i frutti sono giunti a maturazione: il che si deduce dall’invaiatura del esocarpo (tipica e differente tra cultivar e cultivar).

Importante, soprattutto per le olive da olio, è stimare bene il momento della loro raccolta tenendo ben presenti alcune considerazioni:

  • la cascola pre-raccolta causa delle perdite significative sulla futura produzione di olio; il prodotto ottenuto comunque da olive cascolate di qualità scadente;
  • anticipando la raccolta si evitano sia danni da eventi atmosferici che da attacchi parassitari;
  • le olive raccolte precocemente, con maturazione comunque già conclusa, hanno sia sapore più gradevole sia acidità più bassa sia resa di olio migliore;
  • la prolungata permanenza dalle olive già mature sulla pianta porta le nuove gemme a non differenziarsi, favorendo così l’alternanza di produzione.

La raccolta delle olive si può effettuare sia manualmente sia meccanicamente,quella manuale si divide in tre tipi diversi:

  • brucatura: i frutti sono asportati grazie al solo ausilio delle mani e si depositano in ceste o canestri. si arriva a 5-10 kg/h di olive da olio;
  • pettinatura: le drupe vengono ‘pettinate’ o ‘strisciate’ con attrezzi detti pettini, e fatte cadere su teli o reti poste sotto gli alberi. La resa si aggira attorno a 15-25 kg/h .

La raccolta delle olive destinate alla produzione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine Garda DOP deve essere effettuata entro il 15 gennaio di ogni anno.
La produzione massima di olive degli oliveti destinati alla produzione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine controllata non può superare i kg. 5000 per ettaro per gli impianti intensivi. La resa massima delle olive in olio non può superare il 22%.
Stiamo assistendo negli ultimi anni all’aumento dell’utilizzo da parte dei produttori di olive di macchinari che agevolano la raccolta delle olive, si tratta perlopiù di pettini scutitori pneumatici o elettrici utilizzati dall’operatore come una sorta di “prolunga” del braccio umano che evitano di dover utilizzare in fase di raccolta scale a pioli detti anche “scaglioni”.

CARATTERISTICHE

L’olio Garda DOP si caratterizza per il colore: dal verde al giallo;dall’odore: di fruttato medio o leggero;il sapore: fruttato con leggera sensazione di amaro e piccante; l’acidità massima totale espressa in acido oleico, in peso, non superiore a grammi 0,6 per 100 grammi di olio.
Studi recenti hanno dimostrato che l’olio extra vergine di oliva contiene antiossidanti naturali (vitamine E e polifenoli) e che il suo uso regolare contribuisce a mantenere l’organismo in buona salute. Utilizzare l’olio extra vergine di olica Garda D.O.P. significa scegliere uno stile di vita sano e di alta qualità gastronomica.

Maggiori informazioni su www.oliogardadop.it

[Segui il percorso: il vigneto]

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    Ass. Culturale Calmasin nel Cor
    CF 90018130238

    Piazza Risorgimento, 1 - Calmasino
    37011 Bardolino (VR)
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