L’unica cappella nel territorio di Calmasino è quella di San Francesco d’Assisi alla Palù.
La chiesetta, edificata fra il 1569 ed il 1595 dal Conte Girolamo Lombardo all’interno delle sue proprietà in segno della sua grande pietà verso Dio e a comodo degli abitanti del luogo, è menzionata per la prima volta durante la visita pastorale del Vescovo di Verona Agostino Valier il 23 settembre 1595.
Successivamente, ogni volta che il Vescovo compirà una visita pastorale a Calmasino, visiterà anche la cappella della Palù, o vi manderà un suo delegato.
Il conte Lombardo lasciò alla chiesa un legato con il reddito annuo di 50 ducati e l’obbligo di farvi celebrare la messa tutte le feste e due volte la settimana nei giorni feriali.
Dopo aver costruito la chiesetta, probabilmente all’inizio del ’600, i Lombardo si costruirono la casa padronale con i rustici annessi, tuttora esistenti.
Nel XVIII secolo fu fatto apporre nella cappella il grande quadro rappresentante San Francesco d’Assisi che sta ricevendo le stimmate.
Nella chiesa, oltre alla suppellettile, esistevano alcune statue, fra le quali, al centro dell’altare maggiore, quella della Madonna del Carmine.
Il 14 agosto 1829 vi furono erette le stazioni della Via Crucis, registrate dal Vescovo Grasser nella visita pastorale del 1833.
Un tempo, quando nella primavera si faceva la processione delle Rogazioni per implorare la benedizione sui raccolti dell’annata, nella cappella della Palù si tenevano le preghiere della seconda giornata.
Attualmente vi si celebra la Messa in onore della Madonna del Carmine la terza domenica di luglio.


